Portogallo.ccAi confini dell'oceano
Storia, cultura, tradizioni

Il cinema portoghese

Un cinema d'autore piccolo ma prestigioso, amato dai festival di tutto il mondo.

Il cinema portoghese è conosciuto più nei festival internazionali che nelle sale: un cinema d'autore, spesso lento e poetico, che ha prodotto alcuni dei registi più originali del panorama europeo, con mezzi ridotti e una grande libertà.

Le commedie e l'Estado Novo

Negli anni Trenta e Quaranta, durante la dittatura, il cinema popolare portoghese visse la stagione delle commedie lisbonesi, film leggeri ambientati nei quartieri popolari, con attori amatissimi come Vasco Santana e António Silva: A Canção de Lisboa (1933), O Pátio das Cantigas (1942) e O Leão da Estrela (1947) sono ancora oggi trasmessi in televisione e citati a memoria. Il regime usava il cinema anche per la propaganda, mentre il fado entrava nei film con la grande Amália Rodrigues.

Manoel de Oliveira

La figura più straordinaria è Manoel de Oliveira, nato a Porto nel 1908 e morto nel 2015 a 106 anni, ancora in attività: il regista più anziano della storia del cinema. Esordì nel 1931 con il documentario muto Douro, Faina Fluvial, sul lavoro lungo il fiume, e nel 1942 girò Aniki-Bóbó, storia di bambini nei vicoli di Porto, considerato un precursore del neorealismo. Il regime ostacolò a lungo il suo lavoro; solo dopo il 1974 poté girare con continuità, realizzando decine di film, spesso tratti dalla letteratura, come Francisca e Vale Abraão, con un'eleganza e un rigore unici.

Il Cinema Novo e oltre

Negli anni Sessanta, il Cinema Novo portoghese, con Os Verdes Anos (1963) di Paulo Rocha, portò lo sguardo dei giovani registi sulla realtà del paese. Dopo la rivoluzione, autori come João César Monteiro, con il suo personaggio irriverente di João de Deus, e João Botelho hanno costruito una filmografia personale e provocatoria.

Gli autori di oggi

Oggi il cinema portoghese è più premiato che mai. Pedro Costa ha raccontato per anni la vita dei capoverdiani dei quartieri di Lisbona, in film come Juventude em Marcha e Vitalina Varela, Pardo d'oro a Locarno nel 2019. Miguel Gomes ha conquistato la critica con Tabu (2012) e la trilogia As Mil e Uma Noites, e ha vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes nel 2024 con Grand Tour. Tra gli altri nomi, João Pedro Rodrigues, Teresa Villaverde, Rita Azevedo Gomes e João Salaviza. Anche l'animazione portoghese è apprezzata nel mondo: il cortometraggio Ice Merchants è stato candidato all'Oscar nel 2023.

Il Portogallo sul grande schermo

Lisbona è stata il set di molti film stranieri, da Lisbon Story (1994) di Wim Wenders, con la musica dei Madredeus, a Treno di notte per Lisbona (2013), tratto dal romanzo di Pascal Mercier. Per gli appassionati, la Cinemateca Portuguesa di Lisbona proietta ogni giorno film d'archivio, e i festival IndieLisboa, DocLisboa, il festival del cinema fantastico Fantasporto a Porto e quello dei cortometraggi di Vila do Conde sono appuntamenti importanti. Vedi anche la letteratura portoghese.