Conímbriga è il sito archeologico romano più importante del Portogallo e uno dei meglio conservati della penisola iberica. Si trova nel comune di Condeixa-a-Nova, a circa 16 chilometri a sud di Coimbra, su un pianoro tra due valli. Già abitato in epoca preromana, il luogo divenne sotto Augusto una prospera città romana, sulla strada che univa Olisipo (Lisbona) a Bracara Augusta (Braga).
La storia
Nel III-IV secolo, di fronte alle minacce di invasione, gli abitanti costruirono una possente cinta muraria, sacrificando parte della città, che rimase fuori dalle mura. Nonostante questo, nel V secolo Conímbriga fu saccheggiata dagli Suebi e progressivamente abbandonata; la sede vescovile si trasferì nella vicina Aeminium, che ne prese il nome, diventando Coimbra. Proprio l'abbandono ha permesso la conservazione delle rovine.
Cosa vedere
Il gioiello del sito è la Casa dos Repuxos, la "casa delle fontane", una grande villa urbana con un giardino centrale pieno di vasche e oltre 400 zampilli, che in parte funzionano ancora, e splendidi mosaici con scene di caccia, animali, figure mitologiche e motivi geometrici, protetti da una copertura. Accanto si trova la Casa di Cantaber, una delle più grandi residenze private dell'occidente romano, con terme private e giardini, che secondo la tradizione apparteneva a un notabile catturato dagli Suebi. Si visitano anche le mura tardo-romane, alte e ben conservate, il foro, le terme pubbliche, l'acquedotto, che portava l'acqua da 3,5 chilometri, e i resti di botteghe e strade.
Il museo
Il museo monografico, all'ingresso del sito, espone i reperti degli scavi: mosaici, sculture, ceramiche, vetri, monete e oggetti della vita quotidiana, e spiega l'evoluzione della città. Ha anche un ristorante con terrazza.
Come arrivare
Conímbriga si raggiunge da Coimbra in auto in circa 20 minuti, o in autobus fino a Condeixa. Il paese di Condeixa-a-Nova ha palazzi signorili e il Museo PO.RO.S, dedicato alla presenza romana nella regione. Nei dintorni si trova anche il castello di Penela.