Tomar, sulle rive del fiume Nabão, nel Ribatejo, è legata indissolubilmente ai Templari. Nel 1159 il re Afonso Henriques donò queste terre all'ordine, e il gran maestro Gualdim Pais vi fondò nel 1160 un castello che divenne la sede dei Templari in Portogallo. Quando l'ordine fu sciolto, nel 1312, il re Dinis ottenne dal papa di trasferirne beni e cavalieri in un nuovo ordine, l'Ordine di Cristo, che ebbe sede a Tomar e finanziò con le sue ricchezze le scoperte marittime: le croci rosse sulle vele delle caravelle erano le sue.
Il Convento di Cristo
Sulla collina che domina la città, il Convento di Cristo, patrimonio UNESCO dal 1983, riunisce otto secoli di architettura. Il cuore è la Charola, la rotonda dei Templari del XII secolo, una chiesa a pianta poligonale ispirata al Santo Sepolcro di Gerusalemme, con l'interno interamente dipinto e dorato nel Cinquecento: si dice che i cavalieri vi assistessero alla messa a cavallo. Sul lato occidentale della chiesa manuelina si trova la celebre finestra del Capitolo, opera di Diogo de Arruda, il più famoso esempio di decorazione manuelina, con corde, coralli, alghe, catene e la sfera armillare, simboli dell'epoca delle scoperte. Il convento ha otto chiostri, tra cui il grandioso chiostro di Giovanni III, capolavoro del Rinascimento portoghese.
La città
Il centro di Tomar ha un impianto regolare voluto da Enrico il Navigatore, governatore dell'ordine. Sulla Praça da República si affacciano il municipio e la chiesa di São João Baptista, con un portale manuelino. In una stradina vicina si trova la sinagoga di Tomar, del Quattrocento, la meglio conservata del Portogallo medievale, oggi Museo Luso-Ebraico Abraão Zacuto. Lungo il Nabão, il parco del Mouchão ha una grande ruota idraulica di origine araba.
La Festa dos Tabuleiros
Ogni quattro anni, a luglio, Tomar celebra la Festa dos Tabuleiros, una delle feste più spettacolari del Portogallo, legata al culto dello Spirito Santo: centinaia di ragazze sfilano portando sulla testa i tabuleiros, alte torri di pani decorate con fiori di carta e sormontate da una corona, alte quanto chi le porta.
Dintorni
Fuori città si trova l'acquedotto dei Pegões, del Seicento, lungo sei chilometri, che portava l'acqua al convento. A una quindicina di chilometri, la diga di Castelo de Bode crea un grande lago con spiagge fluviali e sport d'acqua. Tomar è collegata a Lisbona da treno (circa due ore) e in auto si raggiunge in un'ora e mezza; vicini sono Fátima e il castello di Almourol.