Arouca è una cittadina di montagna nel nord del distretto di Aveiro, a circa un'ora da Porto, circondata dalle serre di Freita e Montemuro e attraversata dal fiume Paiva, uno dei meno inquinati d'Europa. Negli ultimi anni è diventata una delle mete escursionistiche più popolari del Portogallo.
I Passadiços do Paiva
I Passadiços do Paiva sono un percorso di passerelle di legno lungo circa 8,7 chilometri sulla riva sinistra del Paiva, tra Areinho ed Espiunca, inaugurato nel 2015. Il sentiero corre lungo gole di quarzite, rapide, spiagge fluviali e cascate, con molte scalinate: è impegnativo ma spettacolare. L'accesso richiede un biglietto, da prenotare online, e si consiglia di percorrerlo da Espiunca verso Areinho per affrontare meno salite.
Il ponte 516 Arouca
A metà del percorso, sopra la gola del Paiva, è stato inaugurato nel 2021 il ponte 516 Arouca, un ponte sospeso pedonale lungo 516 metri e sospeso a circa 175 metri sopra il fiume: al momento dell'apertura era il più lungo ponte pedonale sospeso del mondo. Si attraversa solo con visita guidata, su una passerella di griglia metallica che lascia vedere il vuoto sotto i piedi.
Il Geoparco
Il territorio di Arouca è dal 2009 Geoparco Mondiale UNESCO, per la ricchezza dei suoi siti geologici. I più famosi sono le pedras parideiras, le "pietre partorienti" di Castanheira, un granito raro che "partorisce" piccoli noduli scuri che si staccano dalla roccia, unico al mondo in queste dimensioni, e i trilobiti giganti di Canelas, fossili di circa 465 milioni di anni fa, tra i più grandi mai trovati, esposti in un piccolo museo. Sulla Serra da Freita si trova la cascata della Frecha da Mizarela, alta circa 60 metri, una delle più alte del Portogallo.
Il monastero e i dolci
Nel centro di Arouca sorge il grande monastero di Arouca, legato alla figura della regina Santa Mafalda, figlia del re Sancho I, che vi visse nel Duecento e vi è sepolta: la chiesa barocca ha un magnifico coro con stalli scolpiti, e il museo di arte sacra conserva tesori importanti. Dal monastero vengono i dolci conventuali di Arouca, come le castanhas doces e il pão de ló. In tavola si gusta la carne di vitello arouquesa, una razza bovina locale.