Caldas da Rainha, "le terme della regina", deve il suo nome e la sua nascita alla regina Leonor, moglie del re Giovanni II. Secondo la tradizione, nel 1484 la regina, passando di qui, vide alcuni contadini bagnarsi in pozze d'acqua calda e sulfurea e, provandole, guarì da un malanno. Decise allora di fondare un ospedale termale, aperto nel 1485 e considerato il più antico ospedale termale del mondo. Attorno a esso crebbe la città.
Le terme e il parco
L'ospedale termale si trova ancora nel centro, accanto alla chiesa di Nossa Senhora do Pópulo, voluta dalla regina, con una torre manuelina e un interno rivestito di azulejos. Alle spalle si stende il grande Parco D. Carlos I, con un lago, viali alberati e padiglioni ottocenteschi, dove si trova il Museo José Malhoa, dedicato al pittore naturalista nato in città e agli artisti portoghesi tra Ottocento e Novecento.
La ceramica
Caldas è da secoli una capitale della ceramica. Il suo nome più celebre è Rafael Bordalo Pinheiro, artista, caricaturista e ceramista, che nel 1884 fondò qui una fabbrica, ancora attiva, famosa per le sue stoviglie a forma di foglie di cavolo, frutti e animali. Bordalo creò anche Zé Povinho, la caricatura del popolano portoghese che fa un gesto di sberleffo ai potenti, diventato un simbolo nazionale. Si possono visitare il museo della ceramica, il negozio della fabbrica e il curioso percorso di sculture in ceramica sparse per la città. Una tradizione più goliardica è quella delle ceramiche "maliziose" a forma di falli, vendute come souvenir.
La Praça da Fruta
Ogni mattina, nella Praça da República, conosciuta come Praça da Fruta, si tiene il mercato di frutta e verdura degli agricoltori della regione, uno dei pochi mercati quotidiani all'aperto del paese. Caldas è anche famosa per i suoi dolci, le cavacas e i beijinhos.
Foz do Arelho
A una decina di chilometri, sulla Laguna di Óbidos, la località di Foz do Arelho ha una spiaggia sull'oceano e una sulla laguna, dalle acque tranquille, ideale per vela e kitesurf. Caldas è collegata a Lisbona da treno e autobus (circa un'ora e un quarto); Óbidos è a soli sei chilometri.