Dopo il Cammino Francese, il Cammino Portoghese è il percorso più frequentato verso Santiago de Compostela, in Galizia, dove la tradizione colloca la tomba dell'apostolo Giacomo. Lo percorrono ogni anno decine di migliaia di pellegrini, per motivi religiosi, spirituali, sportivi o semplicemente per il piacere di camminare. È meno affollato e più vario del Cammino Francese, con un'accoglienza calorosa e una cucina eccellente.
La storia
Il Cammino Portoghese è antichissimo: già nel Medioevo pellegrini di ogni ceto, compresi re e regine, partivano dal Portogallo verso Santiago. La più celebre fu la regina Isabella d'Aragona, la Regina Santa, moglie del re Dinis, che vi andò in pellegrinaggio nel 1325. Lungo il percorso sorsero ospedali per pellegrini, chiese e ponti, molti ancora visibili.
La via centrale
Il percorso principale parte da Lisbona, circa 620 chilometri da Santiago, e sale verso nord attraversando Santarém, Tomar e Coimbra fino a Porto. Da Porto, punto di partenza più scelto, mancano circa 240 chilometri, percorribili in una decina di giorni. Le tappe portoghesi passano per Barcelos, con la leggenda del gallo, e Ponte de Lima, uno dei borghi più belli del percorso, prima della salita più impegnativa, quella della Serra da Labruja. Si arriva poi a Valença, la fortezza sul Minho, dove si attraversa il ponte internazionale verso la galiziana Tui. Molti pellegrini iniziano proprio da qui, a circa 120 chilometri da Santiago, poco più dei 100 chilometri minimi a piedi necessari per ottenere la Compostela, il certificato del pellegrinaggio.
Il Cammino della Costa
Una variante sempre più popolare è il Cammino della Costa, che da Porto segue il litorale atlantico passando per Vila do Conde e Póvoa de Varzim, Esposende, Viana do Castelo e Caminha, prima di entrare in Galizia ad A Guarda e proseguire lungo la costa fino a Vigo e Redondela, dove si ricongiunge alla via centrale. Una parte del percorso segue passerelle di legno sulle dune, con viste sull'oceano. Esiste anche il Cammino Interiore, da Viseu a Chaves e Verín, molto meno frequentato.
Informazioni pratiche
- La credenziale: è il "passaporto del pellegrino", da far timbrare in ogni tappa (almeno due timbri al giorno negli ultimi 100 km) per ottenere la Compostela. Si ottiene nelle cattedrali, nelle associazioni o negli ostelli di partenza.
- La segnaletica: il cammino è segnato da frecce gialle dipinte su muri, pali e marciapiedi, e da cippi con la conchiglia.
- Gli alloggi: lungo il percorso ci sono ostelli pubblici e privati (albergues), pensioni e piccoli alberghi; in alta stagione conviene prenotare.
- Quando andare: i periodi migliori sono maggio-giugno e settembre-ottobre; in estate fa caldo e c'è più gente, in inverno piove spesso e molti ostelli sono chiusi.
- Come arrivare: Lisbona e Porto hanno voli diretti dall'Italia (vedi come arrivare in Portogallo e l'aeroporto di Porto); da Santiago ci sono voli di ritorno per l'Italia o autobus per Porto.