Sulle pendici della Serra de São Mamede, a pochi chilometri da Marvão, Castelo de Vide è un borgo bianco circondato da boschi e campi verdi, ricco di sorgenti e fontane, tanto da essere chiamato la "Sintra dell'Alentejo". È una delle cittadine più graziose del Portogallo interno, perfetta per una passeggiata senza fretta tra vicoli fioriti, chiese e panorami.
La giudecca
Il quartiere più affascinante è la Judiaria, l'antica giudecca, un intreccio di vicoli in salita tra il castello e la parte bassa del paese, dove nel Medioevo viveva una fiorente comunità ebraica, accresciuta dopo il 1492 da molti ebrei espulsi dalla Spagna. Le case conservano porte gotiche e segni incisi negli stipiti. Qui si trova l'antica sinagoga, considerata una delle più antiche del Portogallo, oggi piccolo museo dedicato alla storia degli ebrei della regione e alle conversioni forzate del 1497.
Il castello e la Fonte da Vila
In cima al paese si trova il castello, del Trecento, con la torre di menagem e, all'interno delle mura, il piccolo borgo medievale con la chiesa di Nossa Senhora da Alegria, rivestita di azulejos. Sotto la giudecca, la Fonte da Vila, una fontana rinascimentale coperta da un baldacchino in granito, è il simbolo del paese: la tradizione dice che chi beve la sua acqua tornerà a Castelo de Vide. Le acque minerali della zona sono famose e un tempo attiravano curisti da tutto il paese. Nella piazza principale, il largo dominato dalla grande chiesa di Santa Maria da Devesa, si trovano caffè e pasticcerie.
La Pasqua e i dintorni
Castelo de Vide è nota per la sua Pasqua, tra le più sentite del paese, con processioni, la tradizione della benedizione degli agnelli il sabato santo e una festa popolare con musica e balli. Nei dintorni la campagna è piena di monumenti megalitici, dolmen e menhir, tra cui il menhir della Meada, uno dei più alti della penisola iberica. Castelo de Vide si raggiunge in auto da Portalegre in circa mezz'ora; insieme a Marvão forma una delle accoppiate più belle dell'Alentejo.