Monsanto sorge sulle pendici di un monte isolato, alto circa 760 metri, che si alza sulla pianura della Beira Baixa vicino alla Spagna. È uno dei villaggi più incredibili d'Europa: le case di granito sono costruite tra enormi massi arrotondati, che fanno da pareti, da tetti e da cortili, al punto che in alcuni casi un unico masso copre un'intera abitazione. Fa parte del comune di Idanha-a-Nova ed è una delle aldeias históricas del Portogallo.
Il villaggio più portoghese
Nel 1938, durante l'Estado Novo, Monsanto vinse il concorso per il "villaggio più portoghese del Portogallo", ricevendo come premio un gallo d'argento, il Galo de Prata, che ancora oggi sovrasta la torre dell'orologio, la Torre de Lucano. Passeggiare tra le sue stradine in salita, tra porte manueline, gatti al sole e massi sospesi, è un'esperienza unica. Una delle case più fotografate è la "casa di una sola tegola", interamente coperta da una roccia.
Il castello
Un sentiero tra le rocce sale fino alle rovine del castello, di origine templare, ricostruito dal re Dinis e distrutto in parte da un'esplosione nell'Ottocento. Dalla cima la vista abbraccia la pianura, il lago della diga di Idanha e, nelle giornate limpide, la Spagna. Lungo la strada si trovano la cappella romanica di São Miguel e alcune tombe scavate nella roccia.
La Festa das Cruzes
Il 3 maggio si celebra la Festa das Cruzes, che ricorda un antico assedio: secondo la leggenda gli abitanti, ormai affamati, gettarono dalle mura un vitello nutrito con l'ultimo grano, e gli assedianti, convinti che le provviste fossero abbondanti, se ne andarono. Le donne salgono al castello cantando e gettano dalle mura vasi di fiori, e le bambine portano le marafonas, bambole di stracci senza volto, portafortuna.
Idanha-a-Velha
A una quindicina di chilometri si trova Idanha-a-Velha, un minuscolo villaggio costruito sulle rovine dell'antica città romana di Egitânia, che fu sede vescovile in epoca visigota. Si visitano le mura romane, la cattedrale paleocristiana e visigota, una torre templare e un frantoio tradizionale. Tutta la zona fa parte del Geoparco Naturtejo, riconosciuto dall'UNESCO. Idanha-a-Nova è anche città creativa della musica dell'UNESCO e ospita in estate il festival di musica elettronica Boom. Monsanto è a circa un'ora da Castelo Branco.