La cucina di Lisbona è diretta, generosa e legata al mare: pesce grigliato, frutti di mare, baccalà, zuppe, carne di maiale, e una pasticceria straordinaria nata nei conventi. Mangiare costa ancora meno che in molte capitali europee, soprattutto nelle tascas, le trattorie di quartiere. Fa parte della guida di Lisbona; per la cucina del paese vedi la gastronomia portoghese.
I piatti tipici
| Piatto | Cos'è |
|---|---|
| Bacalhau | Il baccalà, di cui si dice esistano 365 ricette: à Brás (sfilacciato con uova e patate fiammifero), com natas (gratinato con panna), à Gomes de Sá, assado alla brace |
| Sardinhas assadas | Sardine alla brace, il piatto delle notti di giugno, servite su una fetta di pane |
| Polvo à lagareiro | Polpo arrostito con olio, aglio e patate schiacciate |
| Amêijoas à Bulhão Pato | Vongole con aglio, coriandolo, olio e limone |
| Arroz de marisco | Riso brodoso con frutti di mare |
| Caldo verde | Zuppa di patate e cavolo verde a striscioline, con una fetta di chouriço |
| Bifana | Panino con fettine di maiale marinate nell'aglio e nel vino |
| Prego | Panino con una bistecca sottile, spesso a fine pasto nelle cervejarias |
| Peixinhos da horta | Fagiolini in pastella, antenati della tempura giapponese |
| Pastéis de bacalhau | Crocchette di baccalà e patate |
I pastéis de nata
Il pastel de nata è il simbolo di Lisbona: una tortina di pasta sfoglia croccante con una crema all'uovo caramellata in superficie, da mangiare calda con cannella. Nacque nel monastero dos Jerónimos; la ricetta originale è custodita dai Pastéis de Belém, aperti dal 1837 (vedi Belém). In città sono ottimi anche quelli di Manteigaria e di molte pasticcerie di quartiere. Tra gli altri dolci: le queijadas, i travesseiros di Sintra, il pão de ló, e la pasticceria conventuale a base di tuorli d'uovo e zucchero. Vedi i dolci portoghesi.
Le cervejarias e i frutti di mare
Le cervejarias, letteralmente birrerie, sono grandi locali rumorosi dove si mangiano frutti di mare a peso: gamberi, granchi, percebes, vongole, aragosta, accompagnati da birra alla spina e chiusi con un prego. Sono un'esperienza tipica di Lisbona, da provare almeno una volta.
Petiscos e tascas
I petiscos sono i piccoli piatti da condividere, simili alle tapas: chouriço flambé, formaggi, prosciutto, polpo, lupini, salada de polvo. Le tascas sono trattorie semplici, spesso familiari, con il menù scritto a mano e il prato do dia, il piatto del giorno, a prezzi bassi: il modo migliore per mangiare come i lisboeti.
I mercati
- Time Out Market (Mercado da Ribeira), a Cais do Sodré: banchi di chef famosi e ristoranti storici sotto lo stesso tetto, affollato ma comodo.
- Mercado de Campo de Ourique: più tranquillo e frequentato dai residenti.
- Mercado de Arroios e i mercati di quartiere per la spesa.
Cosa bere
- Il vinho verde, bianco giovane e leggermente frizzante del Minho, perfetto con il pesce.
- I rossi dell'Alentejo e del Douro, e i vini della regione di Lisbona, come quelli di Colares e Bucelas.
- La ginjinha, liquore di amarene, nei bar minuscoli intorno al Rossio, a volte servito in un bicchierino di cioccolato.
- Il porto (vedi il vino Porto) e il moscatel di Setúbal.
- La birra Sagres o Super Bock, e un caffè espresso, la bica, a fine pasto.
Orari e regole
- Si pranza tra le 12.30 e le 14.30 e si cena dalle 19.30 alle 22, un po' prima che in Spagna.
- Il couvert: pane, burro, olive o formaggio portati in tavola senza ordinarli si pagano se si consumano; se non li volete, rimandateli indietro.
- La mancia non è obbligatoria; si lascia qualche moneta o il 5-10%.
Consigli
- Evitate i ristoranti con buttadentro nella Baixa e nella Rua Augusta.
- Per le sardine e le feste andate a giugno, nelle strade di Alfama e Mouraria.
- Per la cena con il fado vedi la vita notturna.