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Città e luoghi del Portogallo

Il Portogallo patrimonio UNESCO

Monasteri, città storiche, paesaggi del vino, arte preistorica e foreste antichissime: una guida a tutto il patrimonio UNESCO del paese.

Il Portogallo ha 17 siti iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, un numero notevole per un paese della sua dimensione. A questi si aggiungono numerose tradizioni riconosciute come patrimonio culturale immateriale, geoparchi e riserve della biosfera.

I 17 siti del patrimonio mondiale

  1. Centro di Angra do Heroísmo, Azzorre (1983): la città rinascimentale scalo delle flotte delle Indie. Vedi Angra do Heroísmo e Terceira.
  2. Monastero dos Jerónimos e Torre di Belém, Lisbona (1983): i capolavori del manuelino. Vedi Lisbona.
  3. Monastero di Batalha (1983): il gotico della vittoria di Aljubarrota. Vedi Batalha.
  4. Convento di Cristo a Tomar (1983): la rotonda dei Templari. Vedi Tomar.
  5. Centro storico di Évora (1986): il tempio romano e la città bianca. Vedi Évora.
  6. Monastero di Alcobaça (1989): le tombe di Pedro e Inês. Vedi Alcobaça.
  7. Paesaggio culturale di Sintra (1995): palazzi romantici tra le foreste. Vedi Sintra.
  8. Centro storico di Porto, ponte Luís I e monastero della Serra do Pilar (1996). Vedi Porto e Vila Nova de Gaia.
  9. Arte rupestre preistorica della valle del Côa e di Siega Verde (1998, esteso nel 2010). Vedi Vila Nova de Foz Côa.
  10. Laurisilva di Madeira (1999): l'unico sito naturale, una foresta relitta dell'era terziaria. Vedi Madeira.
  11. Centro storico di Guimarães e zona di Couros (2001, esteso nel 2023). Vedi Guimarães.
  12. Regione vinicola dell'Alto Douro (2001): le terrazze del vino Porto. Vedi la valle del Douro.
  13. Paesaggio della vigna dell'isola di Pico (2004): i recinti di lava nera. Vedi Pico.
  14. Città di guarnigione di Elvas e le sue fortificazioni (2012). Vedi Elvas.
  15. Università di Coimbra, Alta e Sofia (2013). Vedi Coimbra.
  16. Palazzo Reale di Mafra, con basilica, convento, giardino e tenuta di caccia (2019). Vedi Mafra.
  17. Santuario del Bom Jesus do Monte a Braga (2019). Vedi Braga.

Il patrimonio immateriale

L'UNESCO ha riconosciuto anche diverse tradizioni portoghesi come patrimonio culturale immateriale dell'umanità: il fado (2011), la dieta mediterranea (2013, insieme ad altri paesi), il cante alentejano (2014, vedi Serpa), la fabbricazione dei campanacci (chocalhos) di Alcáçovas (2015), la ceramica nera di Bisalhães (2016, vedi Vila Real), le statuette di argilla di Estremoz (2017, vedi Estremoz), il carnevale dei caretos di Podence (2019) e la falconeria, condivisa con molti paesi.

Geoparchi e riserve della biosfera

Il Portogallo ha diversi geoparchi mondiali UNESCO, tra cui quelli di Arouca, Naturtejo, Terras de Cavaleiros, Açores ed Estrela, e numerose riserve della biosfera: Paul do Boquilobo, l'isola di Corvo, Graciosa, Flores, le Berlenghe, Gerês-Xurés, Santana a Madeira, Porto Santo e altre. Vedi anche i parchi naturali, Arouca e la Serra da Estrela.